Il Dilemma della Fasciatura

I nostri antenati hanno fasciato i neonati per secoli e le nostre nonne hanno avvolto i loro figli nella stoffa oppure hanno utilizzato delle  splendide fasce per portarli sulle spalle o sui fianchi e trasportarli ovunque. La fasciatura crea l’illusione di essere di nuovo nel grembo materno.Se ha funzionato per loro, funzionerà anche per voi.   Ma ricordatevi di usare questo rimedio solo con neonati particolarmente difficili, non è necessario fasciare un bambino perfettamente felice.

Personalmente nel mio lavoro di pospartum doula, incoraggio le mamme ad usare la fasciatura come uno strumento e non come un metodo. La fasciatura ha un effetto calmante, ma il bambino non deve essere sempre tenuto calmo. Molti genitori sostengono che la fasciatura aiuta i bambini a dormire, a rimanere addormentati e a tranquillizzarsi velocemente, specialmente quando sono appena nati. Il mio problema con questa pratica è che è spesso mirata a calmare il bambino e ad azzittirlo per poi metterlo giù da qualche parte, culla, sediolino, ecc.  da solo. Questa non era l’intenzione originale di chi ha suggerito la fasciatura per quietare un bambino agitato anche se poi molto genitori hanno dato questa interpretazione. In un famoso DVD dedicato alle strategie per calmare i bimbi usando anche la fasciatura, c’è il commento di una mamma che dice, “Mio figlio prima dormiva solo due o tre ore per notte, ma adesso con la fasciatura ne dorme anche cinque di fila!” Purtroppo l’età del bimbo non e’ menzionata ed è pericoloso pensare che la fasciatura che induce un bimbo a dormire per cinque ore di file sia una cosa positiva per tutti i bimbi.  Infatti se si parla di un neonato nelle prime settimane di vita la fasciatura non è  indicata, e soprattutto lasciarlo dormire per cinque ore di seguito senza mangiare può creare dei grossi problemi. Tenere in braccio un bambino oppure lasciarlo dormire senza fasciatura gli permette di svegliarsi quando sente fame, mantenendo il ritmo naturale dell’allattamento al seno. A volte la fasciatura causa al neonato un sonno così profondo da fargli saltare i pasti, correndo così il rischio di una perdita di peso.

Un bambino si addormenta altrettanto velocemente in braccio alla mamma o appoggiato sul petto del papà, senza per forza doverlo fasciare come se fosse nel ventre materno. Spesso sembra che   un neonato che piange, deve immediatamente essere calmato e azzittito, ma avete mai pensato che il pianto in realtà è un modo di comunicare?  I neonati parlano una lingua che non è immediatamente comprensibile e rispondere immediatamente cercando di farli tacere subito manda un messaggio chiaro, “quando parli devo calmarti, correggerti, preoccuparmi, e fare di tutto per farti stare zitto.”

Un famoso pediatra Americano  suggerisce persino di provare ad accendere l’aspirapolvere o l’asciugacapelli per catturare l’attenzione del bambino e farlo calmare. Sicuramente entrambi funzionano, ma perché non lasciamo che il neonato provi a comunicare, a parlare con noi? Con questo non intendo dire che dobbiamo lasciare piangere un bambino senza curarcene, anzi. Avrete notato che spesso dopo qualche settimana le mamme sono in grado di riconoscere il pianto del neonato e capiscono se ha fame o se ha bisogno di essere cambiato. Alla fine la loro voce diventa linguaggio comprensibile, e dunque dobbiamo solo cambiare la nostra percezione e capire che il bambino non sta piangendo, ma sta parlando, allora possiamo chiedergli di cosa ha bisogno offrigli cibo, conforto, coccole, empatia ed amore.

Detto questo, uno dei motivi che hanno portato ad un così vasto utilizzo della fasciatura e di altri metodi per calmare il neonato è il fatto che il pianto costante può portare alle depressione post parto e al rischio di non riuscire ad occuparsi adeguatamente del bambino. Pertanto se sentite la necessita di prendere una pausa perché avete la sensazione che state per impazzire, FASCIATE ASSOLUTAMENTE il bambino ed accendete l’aspirapolvere. Oppure chiamate una doula post parto ed andate a fare una passeggiata. Non dovete sentirvi in colpa per la frustrazione che provate, spesso è dovuta principalmente alla mancanza di riposo e di sonno.  Tutte le mamme del mondo si sono sentite stanche e frustrate ad un certo punto ed è  per questo motivo che sono state messe a punto le tecniche per tranquillizzare i neonati, ma oggi questi metodi sono diventati la norma e vengono utilizzati quotidianamente anziché solo in caso di vera necessità.

Pertanto, se ci riuscite, quello che vi chiedo di fare è di dedicare alcuni mesi della vostra vita a questo: tenete in braccio il vostro bambino, parlate, cantate, danzate con lui; non lo vizierete, ma anzi gli farete capite che quello che sta dicendo è importante e che voi lo state ascoltando.